La Lombardi Ecologia ritirerà i teli di plastica usati

Importanti passi in avanti per affrontare il problema dei rifiuti speciali dell’agricoltura. La Lombardi Ecologia ritirerà i teli di copertura dei tendoni mentre la Provincia di Bari ha annunciato una conferenza stampa e la firma di un protocollo d’intesa.

Per chi non ha ancora smaltito i teli di copertura dei tendoni, dalla prossima settimana la Lombardi Ecologia offrirà un nuovo servizio gratuito a domanda. La ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana del Comune di Mola ha dato la sua disponibilità a ritirare i teli agricoli usati. Gli agricoltori che volessero utilizzare questa opportunità, devono telefonare al numero verde della Lombardi Ecologia (800-448988) e concordare data, ora e luogo del ritiro.
I teli agricoli usati (teli di copertura per coltivazione in ambiente protetto, come i tendoni di uva da tavola, film di pacciamatura, ecc.) vanno dapprima puliti da terra ed incrostazioni, poi suddivisi in base al colore (teli bianchi e teli neri), infine ripiegati in rotoli od in balle legati con spago, filo plastico o nastro adesivo. E’ indispensabile aver cura di non avvolgere materiale estraneo e di eliminare le parti metalliche, ad esempio gli anelli.
L’assessorato all’ambiente e all’agricoltura di Mola invita gli agricoltori a promuovere il recupero dei teli di copertura dei vigneti e a non abbandonarli. La plastica occupa volume e ha tempi di degradazione lunghissimi.
A fine settembre 2008, a chiusura della campagna dell’uva di Mola, l’assessorato suggerì di contattare le ditte che gratuitamente ritiravano questo materiale. Con la riduzione del prezzo del petrolio, l’interesse per il recupero delle plastiche è calato. Le ditte ora chiedono un compenso per ritirare il materiale usato.

Intanto, stamattina, alle ore 11.00, presso la Sala Giunta della Provincia di Bari, conferenza stampa per la firma del protocollo d’intesa sulla gestione dei rifiuti agricoli.
Il protocollo sarà sottoscritto dalla Provincia di Bari e le Associazioni di categoria ( Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Lega delle Cooperative, Coldiretti, Unione Provinciale Agricoltori, Consorzi obbligatori nazionali, Polieco, Coou, Cobat, Conoe).
Si tratta di uno dei primi protocolli del genere firmati in Italia e del primo in assoluto in Puglia.
L’iniziativa rientra negli obiettivi perseguiti dall’Amministrazione Provinciale al fine di  realizzare una corretta gestione integrata dei rifiuti, di promuovere buone pratiche da parte dei cittadini e delle imprese e, in particolar modo, di ridurre la produzione dei rifiuti e recuperarli / riciclarli raggiungendo importanti economie di scala nella gestione dei servizi.
Alla conferenza stampa interverranno Vincenzo Divella, Presidente della Provincia di Bari, Romano Carone, Assessore Provinciale all’Ambiente, Anna Paladino, Assessore Provinciale all’Agricoltura, Vincenzo Guerra, Dirigente del Servizio Rifiuti della Provincia, e i rappresentanti delle succitate associazioni e consorzi.

Le attrezzature, le macchine, i prodotti a supporto della pratica agricola diventano, al termine del loro utilizzo, dei rifiuti da smaltire.
Oli e batterie esauste, plastiche, contenitori di fitofarmaci e fitofarmaci scaduti, finiscono per pesare alla fine del ciclo produttivo sul bilancio ambientale dell’azienda agricola, oltre che su quello economico.
Una gestione ritenuta da molti un nuovo onere per l’imprenditore, chiamato a rispettare le norme della Politica Agricola Comunitaria e della legislazione comunitaria e nazionale sullo smaltimento dei rifiuti e sulla salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento di sostanze pericolose. La normativa è in continua evoluzione e l’ultimo aggiornamento risale allo scorso anno, con il Decreto Legislativo n. 152 del 2006 che detta nuove “Norme in materia ambientale” e modifica ulteriormente il Decreto Ronchi (Dlgs n.22 del 1997). Le stesse norme si prestano, inoltre, a diverse interpretazioni, e così accade che vi siano diverse modalità di gestione dei rifiuti agricoli in Italia. Con conseguente, eccessiva variabilità dei costi di smaltimento.
Per gli agricoltori diventa perciò utile, se non indispensabile, apprendere come contenere la produzione di rifiuti, il loro riutilizzo, il loro riciclo e il loro smaltimento.

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Wikio IT
  • MisterWong
  • MySpace
  • Netvibes
  • Technorati
Commenti