Disoccupazione agricola: nuove norme dal 1° gennaio
Il nuovo sistema previsto dal protocollo sul Welfare in vigore dal 1° gennaio 2008 modifica sostanzialmente il vecchio sistema utilizzato per il calcolo della disoccupazione agricola. Fino al 2007 la disoccupazione agricola era calcolata in base ad un trattamento ordinario ed uno speciale; tutti gli operai agricoli a tempo determinato ed indeterminato hanno diritto all’indennità di disoccupazione se al momento della domanda risultano iscritti agli elenchi anagrafici per non più di 270 giornate, abbiano maturato un minimo di due anni (anche se non consecutivi) di anzianità di disoccupazione, e possano dimostrare una prevalente contribuzione in agricoltura nell’anno in cui è stata richiesta l’indennità ed in quello precedente, con un numero minimo di giornate di almeno 102 e sino ad un massimo di 180. L’indennità di disoccupazione (pari al 30% della retribuzione) è corrisposta per un numero di giornate pari a quelle lavorative dell’anno precedente e comunque non superiori alla differenza tra il numero delle giornate di effettiva occupazione prestata nell’anno precedente.
Il protocollo del Welfare del 2008 modifica tali regole, fissando, per gli operai a tempo determinato, al 40% della retribuzione indicata all’art. 1 del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 338 l’importo giornaliero dell’indennità di disoccupazione. Tale importo è corrisposto per il numero di giornate di iscrizione negli elenchi nominativi, entro il limite di 365 giornate del parametro annuo di riferimento.
In altre parole, dal 2008 vi è un unico importo pari al 40 % del salario medio giornaliero per tante giornate quante sono quelle lavorate dal dipendente, con capienza massima di 365 giornate.
Vengono ad essere computate anche le giornate effettuate in altri settori purchè si dimostri che il lavoro agricolo sia quello prevalente.
Con queste nuove regole, i lavoratori ottengono un vantaggio tranne quelli che effettuano tra le 151 e le 162 giornate annue.
Al contrario vi è un notevole vantaggio per tutti gli operai agricoli che lavorano per 78 e per 51 giornate.
Fonte: CIA Puglia (di Giovanni Campanile)




