Dormex, tra revoche e contraffazioni. Chi ci rimette è l’agricoltore.

Diversi agricoltori in difficoltà per la revoca del fitoregolatore Dormex decretata l’anno scorso dalle autorità italiane. Segnalati alcuni casi di utilizzazione di prodotti non registrati, falsi e inefficaci. Alcune informazioni per evitare le frodi e i rischi collegati all’uso di prodotti non registrati.

Con il decreto del 18 marzo 2008 (G.U. n. 84 del 9 aprile 2008), in Italia è stato revocato il fitoregolatore Dormex, contenente come principio attivo la cianammide. Il prodotto era autorizzato su actinidia, vite, albicocco e ciliegio per interrompere la dormienza delle piante e accelerare la fine del riposo vegetativo. L’applicazione del prodotto era molto diffusa tra gli agricoltori molesi perché determinava un anticipo dell’apertura delle gemme e una precocità di raccolta. Diversi agricoltori che fino allo scorso hanno utilizzato il Dormex , in questi giorni, si stanno chiedendo cosa è meglio fare.

Il provvedimento di revoca adottato in Italia non ha previsto lo smaltimento delle scorte, ma il ritiro da parte della ditta produttrice (la AlzChem) di tutte le confezioni residue di Dormex sia presso gli esercizi di vendita sia presso gli utilizzatori.

In una comunicazione della società AlzChem datata 22 dicembre 2008 e indirizzata a distributori e utilizzatori del fitoregolatore Dormex  è possibile leggere quanto segue: “Le autorità italiane hanno revocato la registrazione del prodotto fitosanitario Dormex® a mezzo D.L. 18 marzo 2008. Con il provvedimento da ultimo indicato, è stato anche disposto il ritiro immediato delle scorte giacenti presso gli esercizi di vendita e gli utilizzatori. Lo scorso 18 settembre 2008, la Comunità Europea ha pubblicato a mezzo Gazzetta Ufficiale la decisione di non iscrivere la cianammide – p.a. del Dormex® – nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE; con tale decisione è stato disposto che tutti i prodotti fitosanitari contenenti cianammide, siano revocati entro il 18 marzo 2009 con eventuale smaltimento delle scorte entro il 18 marzo 2010.
Da quanto sopra esposto, emerge palese la maggiore severità del provvedimento italiano rispetto a quello comunitario. In conseguenza della revoca italiana del prodotto Dormex®, l’AlzChem Trostberg GmbH è al momento nell’impossibilità di soddisfare le pressanti richieste dei frutticoltori italiani. Diversa è la situazione dei frutticoltori degli altri Paesi della Comunità Europea dove è consentita la commercializzazione degli agrofarmaci a base di cianammide, sia pur fino a marzo 2009. Il provvedimento legislativo interno e quello comunitario sono scaturiti da valutazioni, assolutamente non condivise dall’impresa produttrice, secondo le quali la cianammide provocherebbe effetti nocivi sugli operatori del settore agricolo. Sta di fatto che il Dormex® viene utilizzato da molti anni in più di 30 paesi nel mondo – in alcuni di questi da più di due decenni – senza aver dato motivo a restrizioni di utilizzo. L’impresa produttrice ha – da sempre – investito gran parte del suo impegno nella ricerca e in corsi di formazione al fine di illustrare agli operatori agricoli le corrette modalità operative nell’utilizzo del Dormex®, valide ad annullare i rischi di eventi accidentali. Ed è proprio percorrendo questa via che la AlzChem garantirà il suo massimo impegno – in un auspicato spirito di collaborazione con le competenti commissioni tecniche sia a livello italiano che comunitario – al fine di riacquisire le autorizzazioni di legge necessarie per l’utilizzo del Dormex®, indiscutibilmente essenziale per una frutticoltura agronomicamente ed economicamente valida.”

Intanto però anche in Italia, e a Mola da quanto ci viene riferito, è possibile trovare prodotti di contrabbando o falsi. Più in particolare, è stato segnalato un prodotto cinese con basse percentuali di cianammide non stabilizzata. Solo piccoli quantitativi originali sembrerebbero arrivati dalla Spagna, peraltro ancora marchiati Degussa (oggi AlzChem).
La foto che pubblichiamo si riferisce ad un prodotto palesemente falso, da evitare assolutamente. Dalla foto è possibile rilevare la presenza sulla tanica di un’etichetta assolutamente illegale.

Diffidate gente, diffidate.

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Wikio IT
  • MisterWong
  • MySpace
  • Netvibes
  • Technorati