Alla Fiera del Levante dal 31 gennaio al 4 febbraio “Mediterre”
BARI – Stimolare la riflessione sui temi ambientali e promuovere lo sviluppo sostenibile è l’obiettivo di Mediterre, la rassegna organizzata dall’assessorato alla Qualità dell’ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con la Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali. «Per una settimana Bari diventa capitale della cultura ambientale dell’euromediterraneo, grazie ad un evento culturalmente innovativo e politicamente molto significativo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presentando la settima edizione della manifestazione (in programma a Bari dal 31 gennaio al 4 febbraio alla Fiera del Levante) e la terza sessione plenaria dell’Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem) fissata dal 29 al 30 gennaio.
Cinque giornate intense per approfondire temi come la conservazione e la valorizzazione delle aree protette, la tutela dell’ambiente, la green economy, i beni comuni. «Europa e Mediterraneo – ha spiegato il govenatore- s’incontranno, scambiano le buone pratiche, fanno massa critica per difendere i luoghi pregiati della natura, sempre a rischio di speculazione ed abuso». Insieme a Mediterre ci sarà Arlem, il parlamento di tutte le regioni e le comunità locali dell’Europa e del Mediterraneo. «In quella assemblea – ha continuato Vendola- si voterà nella sessione plenaria un documento che io ho scritto dopo un lungo confronto con gli stakeholders (tutti quei soggetti portatori di interessi) europei sul tema della mutazione climatica e dei processi di desertificazione». Quest’anno la manifestazione, assume anche un valore diverso in relazione al «male oscuro» che sta minacciando il mar Adriatico: le trivellazioni dei fondali per il petrolio. «Noi useremo Mediterre anche come promemoria per dire che l’intero popolo pugliese, e speriamo di poter dire tra poco tutti i popoli adriatici, si metteranno di traverso e lotteranno per ricordare alla distrazione di coloro che usano il profitto economico come unico metro per misurare il mondo, che il vero petrolio non sta nei fondali marini ma sta nell’Adriatico, nella sua bellezza, la sua straordinaria storia, che noi intendiamo difendere a tutti i costi», dice il presidente, sostenendo che da questo confronto potrebbero nascere conseguenze politiche molto importanti.
In calendario workshop, seminari, laboratori, eventi culturali e mostre d’arte. I singoli temi (acqua, energia e clima) saranno approfonditi attraverso convegni tecnico-scientifici di grande rilievo con relatori di livello nazionale ed internazionale durante i quali verranno presentati progetti realizzati da Università e centri di ricerca, best practice di enti pubblici. Le esperienze più importanti in materia ambientale dei Paesi dell’area Mediterranea (Francia, Spagna, Tunisia, Marocco, Algeria) saranno illustrate direttamente dai rappresentanti dei rispettivi governi.
Michela Ventrella
27 gennaio 2012
Corriere del Mezzogiorno- Edizione Puglia





